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Di Maio: “Bisogna combattere la Grande Evasione. L’Iva non aumenterà”

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Il Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, attraverso una diretta Facebook da Washington dove è in visita con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha affermato:

In Italia bisogna combattere contro la Grande Evasione, non contro il commerciante. Io non accetto che si criminalizzino certe categorie. Prima della multa sul Pos bisogna abbassare le commissioni delle Banche. 

L’Iva non aumenterà. So che dovrebbe essere una cosa scontata ma se non fosse nato questo governo saremmo andati in esercizio provvisorio e l’Iva sarebbe aumentata. 

Un altro strumento da introdurre nella lotta all’evasione fiscale è la confisca per sproporzione. Quando si becca un grande evasore, uno che fa fatture false oltre i 100mila euro, gli si confisca quello che ha non solo per l’ammontare di quanto ha evaso ma anche un po’ di più, così ha qualcosa da perdere un po’ di più rispetto a quello che ha evaso e su cui non ha pagato le tasse.

E’ inutile che si terrorizzi il cittadino perchè per fare fatture false oltre i 100 mila euro ci vuole una certa ingegneria dell’evasione, incoscienza e spregiudicatezza. 

Da metà dell’anno prossimo il super ticket sarà soppresso, non esisterà più.

E poi c’è l’assegno unico per le famiglie, è una riorganizzazione di tutti i soldi che riguardano le famiglie che hanno bambini. Siamo l’ultimo paese che fa figli in Europa e quando dobbiamo accedere a sgravi e aiuti è una giungla in cui non si capiscono nemmeno le opportunità. La nostra idea è di mettere tutto in un assegno unico in cui mettiamo mezzo miliardo di euro per cominciare. 

Sono giorni in cui si sta scrivendo la legge di bilancio che probabilmente verrà approvata nel Consiglio dei ministri di lunedì“.

https://www.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/492589468255375/

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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