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Economia e Finanza

Ottimo Supermercati è Sponsor Istituzionale della SSC Napoli 2019/2020

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NAPOLI – Cibo e sport: un Ottimo sodalizio. La catena di Supermercati Ottimo del Gruppo Di Palo è, per il primo anno, Sponsor Istituzionale del Calcio Napoli per la stagione calcistica 2019/2020. Un importante accordo che vuole evidenziare il forte attaccamento dell’insegna al territorio campano ed avvicinare la clientela ai temi dello sport e di un più sano stile di vita.

Il Gruppo Di Palo salda il rapporto con il Napoli non solo confermando nuovamente il suo sostegno alla squadra partenopea ma aprendo la strada all’insegna Ottimo Supermercati. Il raggiungimento di questo ambizioso risultato vede schierati in campo i nostri top player: passione, professionalità e tutto il nostro attaccamento al territorio; manifestato attraverso la crescente, e sempre più capillare, rete di punti vendita, ormai diffusi anche oltre regione. La partnership tra Ottimo ed il Napoli è solo l’inizio di importanti investimenti che hanno l’obiettivo di portare il brand tra le primissime insegne della distribuzione alimentare italiana.

Ottimo Supermercati, con oltre 80 negozi tra Campania e Lazio, lavora dal 2013 per trasformare la spesa in un’esperienza sempre più vantaggiosa e completa. Nati dalle esigenze dei dettaglianti e dei consumatori finali, l’insegna si pone sul mercato con una vasta selezione di prodotti sempre freschi e controllati, senza mai rinunciare alla convenienza e coprendo tutte le categorie merceologiche. La fiducia ed il rapporto con i nostri partners e clienti rappresenta l’elemento fondamentale della crescita dell’insegna e quindi dei nostri punti vendita. Lavoriamo con impegno per essere ogni giorno il “tuo negozio di fiducia sotto casa”. La passione che portiamo in campo è la stessa che mette sul terreno di gioco il Napoli ed è per questo che insieme rappresentiamo ottimi compagni di gioco.

Attualità

Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Economia e Finanza

Rivoluzione metodo di pagamento, è in arrivo l’euro digitale

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In 13 Paesi dell’Unione Europea sta per arrivare l’euro digitale. Un sistema innovativo che permetterà di effettuare transazioni in modo semplice e veloce, senza la necessità di utilizzare banconote o monete fisiche.

Anche l’Italia si sta preparando a questo importante cambiamento, con l’obiettivo di allinearsi agli altri Stati europei che hanno già iniziato questa transizione.

L’euro digitale sarà conservato in un wallet elettronico e funzionerà in modo simile alle carte di credito, permettendo ai cittadini di effettuare pagamenti online e nei negozi aderenti all’iniziativa.

Ogni cittadino dell’area euro potrà avere un conto presso una delle venti banche centrali nazionali del sistema Eurozona attraverso fornitori privati di servizi digitali di pagamento. I residenti in Italia per esempio potranno avere un conto presso la Banca d’Italia per questa finalità.

Il conto consentirà loro di gestire fino a tremila euro e utilizzare euro digitali per effettuare pagamenti elettronici tramite smartphone o carta. Rispetto alle carte tradizionali vi sono alcune differenze: l’uso sarà gratuito per il consumatore (anche se immateriale è pur sempre una moneta di banca centrale), potrà essere utilizzato anche offline e mentre i pagamenti verranno effettuati da conti di deposito presso una delle banche centrali dell’Eurosistema.

L’introduzione dell’euro digitale non è solo una scelta tecnologica, ma anche una necessità economica. 



(fonte: thegap_media)

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Monte dei Paschi di Siena tenta l’acquisizione di Mediobanca: offerta pubblica di scambio per 13,3 miliardi

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Monte dei Paschi di Siena ha annunciato il lancio di un’offerta pubblica di scambio totalitaria su Mediobanca, valutata circa 13,3 miliardi di euro e offrendo un premio del 5,03% sul prezzo di chiusura di Borsa di ieri.

In particolare, MPS offre azioni per ogni 10 azioni Mediobanca portate in adesione e prevede di completare l’esecuzione dell’offerta pubblica di scambio su Mediobanca entro il terzo trimestre del 2025. Tuttavia tale offerta non è stata accolta bene da Mediobanca, che ritiene l’offerta “ostile”.

Pertanto, tale operazione potrebbe rivoluzionare gli assetti finanziari dell’Italia, spostando gli equilibri del controllo delle Generali proprio mentre il Leone è impegnato dell’integrazione con Natixis, e alla vigilia dell’assemblea che in primavera dovrà rinnovare il consiglio di amministrazione della compagnia triestina.

Inoltre, tra le condizioni a cui è subordinata l’offerta pubblica di scambio, figura il conseguimento del 66,67% del capitale di Piazzetta Cuccia. Infatti, grazie all’acquisizione di Mediobanca, MPS diventerà un “operatore che beneficia di un flusso di cassa sostenibile, derivante dall’investimento assicurativo”, come riporta una nota della stessa MPS.

Intanto, il gruppo bancario di Siena ha convocato la sua assemblea dei soci il prossimo 17 aprile 2025, al fine di deliberare sull’aumento di capitale al servizio dell’offerta pubblica di scambio su Mediobanca.

Ecco quanto si legge nella nota di MPS:

“L’obiettivo dell’offerta è acquisire l’intero capitale sociale dell’emittente e conseguire la revoca delle azioni Mediobanca dalla quotazione su Euronext Milan. Si ritiene, infatti, che il delisting favorisca gli obiettivi di integrazione, creazione di sinergie e crescita tra Mps e Mediobanca. Dall’unione tra Mps e Mediobanca nasce un nuovo campione nazionale nel settore bancario italiano, che si posiziona al terzo posto nei segmenti chiave, con una forte complementarità di prodotti e servizi e caratterizzato da un business mix altamente diversificato e resiliente, con rilevanti sinergie industriali. Il nuovo gruppo proteggerà e favorirà lo sviluppo dei due già forti brand Mps e Mediobanca, preservandone il posizionamento e le competenze uniche e consentendo alle famiglie e alle imprese italiane di accedere a una piattaforma di servizi bancari più ampia e integrata”.

Il nuovo gruppo sarà in grado di accelerare l’utilizzo di 2,9 miliardi di euro di Dta nei prossimi sei anni, con 0,5 miliardi all’anno e un significativo beneficio di capitale. “Il valore attuale netto stimato a beneficio degli azionisti di Mediobanca aderenti all’offerta, generato dall’accelerazione nell’utilizzo delle Dta ammonta a circa 1,2 miliardi di euro, pari a circa il 10% dell’attuale valore di mercato di Mediobanca”, conclude la nota.

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