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SANT’ANTIMO. Discarica di rifiuti speciali, area sequestrata dalla Polizia Locale

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NAPOLI NORD SANT’ANTIMO – MAXI OPERAZIONE TERRA DEI FUOCHI

LA POLIZIA LOCALE SEQUESTRA UN POLMONE DI VERDE IN VIA TORIELLO SEPARIELLO ZONA DI COLLEGAMENTO TRA SANT’ANTIMO E CESA DIVENUTA DISCARICA DI RIFIUTI SPECIALI E DI VARIO GENERE 

La difesa e la tutela dell’ambiente sono una priorità per il Comandante della Polizia Locale di Sant’Antimo Colonnello Antonio Piricelli.

La tutela della salute dei cittadini, la lotta alla Terra dei Fuochi, tolleranza zero nei confronti di chi inquina e verso chi non rispetta le regole basilari della buona educazione nel conferimento dei rifiuti.

Intensificati i controlli in materia ambientale: dopo le numerose attività poste in essere in materia di TERRA DEI FUOCHI dalla Polizia Locale di Sant’Antimo, stamattina gli agenti, diretti personalmente dal Comandante Colonnello Antonio Piricelli, hanno proceduto al sequestro di una vasta area ubicata tra l’isola ecologica di Sant’Antimo ed il Comune di Cesa, un polmone di verde ubicato a confine con i terreni coltivati e la abitazioni, trasformato in una grande discarica a cielo aperto, colmo di rifiuti di ogni genere, come scarti di lavorazione tessile, lavatrici, pellame, guaine di asfalto, scarti di lavorazione edile , bidoni di plastica etc.., il tutto depositato in questa zona attraverso la quale quotidianamente transitano anziani, bambini, mamme cittadini, luogo dove dovrebbero gli stessi passeggiare per respirare aria pura e pulita.

Per la pericolosità dei rifiuti la Polizia Locale ha provveduto a delimitare con nastro rosso la zona oggetto del sequestro.

Avviate attività di indagine finalizzate ad identificare gli eventuali colpevoli di tali attività criminose ai danni dell’ambiente.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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