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Ambiente

[ESCLUSIVA] CAIVANO. Commissario e Buttol denunciati alla Procura della Repubblica per procurata presunta epidemia

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CAIVANO – Sono quasi due settimane che lungo i marciapiedi della città si assiste ad uno spettacolo indecoroso mai visto prima. È vero che Caivano è la città dall’emergenza rifiuti permanente e che i disservizi della ditta Buttol sono arcinoti, ma l’assenza di responsabilità che la ditta registra in questi giorni è a dir poco allarmante, così come allo stesso modo appare allarmante il silenzio del Commissario Fernando Mone.

La mancanza della raccolta differenziata è conseguenza dello stato di agitazione da parte degli operai che lamentano una serie di criticità nei loro confronti da parte della società. In altre occasioni, sempre inerenti lo stato di agitazione, la ditta Buttol nel giro di pochi giorni, non solo rispondeva alle esigenze degli operai ma nel frattempo si organizzava con altre maestranze per fare in modo da non lasciare i cittadini caivanesi privi del servizio di raccolta.

Stavolta invece, trascorsi 14 gg, la ditta Buttol srl non solo non ha dato risposta ai suoi dipendenti ma ha lasciato anche le strade piene di immondizia al punto tale da spingere la cittadinanza, attraverso una propria rappresentanza, a presentare denuncia querela nei confronti del Commissario Prefettizio Fernando Mone e la stessa ditta Buttol srl per procurata presunta epidemia.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, in realtà ci sarebbero delle zone di Caivano abbandonate al loro destino dal punto di vista ambientale come le strade adiancenti e perpendicolari via delle Rose, quelle nei pressi di via De Gasperi, via Rosselli, zona Scotta comprese le strade periferiche e tante altre. Per non parlare in prossimità delle scuole dove i bambini sono costretti a fare gimcana tra i sacchetti.

Così alcuni cittadini di Caivano hanno individuato nella Buttol srl in qualità di ditta preposta alla raccolta rifiuti nonché colpevole del disagio e nel Commissario Prefettizio in quanto responsabile della Salute pubblica gli unici responsabili di un eventuale epidemia che sacchetti lasciati per strada possono causare.

Un plauso va a questi cittadini che stanchi e vessati si sono serviti delle istituzioni e attraverso di esse si fanno forza verso uno Stato assente, con l’augurio che possano essere da esempio per tutti i cittadini caivanesi, sia per questo problema che per altri che minacciano la salute pubblica.

Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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