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Ambiente

CAIVANO. Questione ecoballe. Emione fuori dal coro propone un Comitato di vigilanza ambientale

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CAIVANO – Sulla questione ambientale che sta vedendo protagonista l’ultima città a nord di Napoli si è espresso anche il leader di “Liberi Cittadini”.

Il pensiero di Francesco Emione va oltre, egli dichiara che le proteste fine a se stesse non hanno mai raggiunto il traguardo sperato. E come dargli torto. Gli abitanti di queste zone, in questo periodo dell’anno hanno sempre organizzato sfilate e passerelle ma sono sempre conviventi degli stessi problemi.

Emione non ha la medicina adatta ma propone una sua idea, almeno è il primo che decide di mettere sul piano una soluzione alternativa alle solite idee di protesta, passeggiata pacifica, fiaccolata e chi più ne ha più ne metta.

L’ex consigliere propone un tavolo di studio sulla materia ambientale, Comitato di vigilanza ambientale lo chiama, ma da quello che scrive attraverso la propria fanpage, non si tratterebbe di vigilanza fisica a mo’ di guardia ambientale od osservatori civici, ma una vigilanza delle istituzioni. Il famoso “fiato sul collo” tanto decantato e poi dimenticato dai grillini, per intenderci.

Secondo il leader rossoblu, i cittadini caivanesi devono saper informarsi per poi divulgare le proprie conoscenze su tutto il territorio caivanese. Insomma informarsi per informare, questa è la cura che ha in mente Emione, almeno per ovviare alle sorprese come quella dello stoccaggio di 15mila tonnellate di ecoballe.

Sapranno i caivanesi accogliere l’invito o la proposta avanzata da Francesco Emione? Una proposta che va al di là degli steccati ideologici, anche perché il Comitato dovrà essere formato sul territorio al solo scopo di decidere cosa fare in base alle varie iniziative che gli organi sovracomunali decidono ai danni del territorio caivanese.

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Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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