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FRATTAMAGGIORE. Il Cardinale Sepe apre l’anno Giubilare nella Parrocchia di San Rocco

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Frattamaggiore. Martedì 18 giugno presso la Parrocchia di San Rocco, si terrà la Celebrazione Eucaristica con la quale si aprirà ufficialmente l’anno Giubilare.

A presiederla, Sua Em.za il Sig.Cardinale Crescenzo Sepe con la presenza del Vescovo di Aversa, Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Angelo Spinillo e di Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Milano, Arcivescovo-Vescovo emerito di Aversa.

La Penitenzieria Apostolica, in occasione del centenario di Erezione Canonica, ha concesso la Grazia Giubilare alla Parrocchia di San Rocco dal periodo che va dal 18 giugno 2019 al 13 maggio 2020.

Ad annunciarlo, Sua Eccellenza Mons. KrzysztofJòzefNykiel, reggente del Tribunale della Penitenzieria Apostolica, durante la Celebrazione Eucaristica dello scorso 10 febbraio.

<<L’anno Giubilare – Dichiara don Armando Broccoletti, parroco di San Rocco – è anzitutto un’occasione privilegiata per rendere grazie al Signore che continuamente edifica e fortifica la sua Chiesa con la Parola e i Sacramenti e, rappresenta, per la nostra comunità parrocchiale, un’occasione significativa di preghiera, riflessione e rinnovamento nel segno della fede e della Grazia, sull’esempio di San Rocco, pellegrino e Apostolo di Misericordia>>.

Ad accompagnare le celebrazioni del prossimo anno, uno slogan che sintetizza il percorso svolto dalla Parrocchia dalla sua Erezione Canonica ad oggi:

Parrocchia 100 anni: cammino di fede e comunità

A programmare il percorso Celebrativo del Centenario, su indicazione del parroco si è costituito un comitato guidato da don Raffaele Vitale, vicario collaboratore di don Armando Broccoletti, deputato a programmare iniziative per la celebrazione dell’Anno giubilare:

<<Il comitato giubilare nasce dietro indicazione del Parroco. Il suo scopo –sottolinea don Raffaele – è quello di programmare iniziative che celebrino l’Anno Giubilare rendendo, al contempo, la nostra Parrocchia un luogo di fede capace di adattarsi ai tempi e di rispondere alle nuove esigenze del territorio, figlie dalla contemporaneità. I punti e le esigenze da valutare ed affrontare sono molteplici e di diversa natura. Ecclesiale, caritativa ma anche formativa e sociale. Per tale motivo abbiamo avviato un percorso di riqualificazione degli spazi pastorali, avviando i lavori di restauro della cupola e dell’aula liturgica, mantenendo intatta la memoria storica e la pregnanza artistica della struttura>>.

Non solo momenti di fede. Nei mesi che seguiranno infatti, grazie alla sinergia creata tra Parrocchia e le realtà associative del territorio, si andrà alla riscoperta della cultura, delle tradizioni e della ricca storia della città di Frattamaggiore, attraverso rappresentazioni artistiche e spettacoli di vario genere, come il concerto dell’Orchestra Giovanile Orpheus che si terrà il giorno 22 giugno presso la Parrocchia e, la conferenza dell’Istituto degli Studi Atellani: “Rac-cordiamo la Storia: San Rocco e i funari” che si terrà il giorno 26 giugno alle ore 19.30.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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