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NAPOLI. Dentista esercita abusivamente la professione: sequestrato il suo studio

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Falso dentista, sprovvisto dei titoli accademici, effettuava visite odontoiatriche presso uno studio dentistico privo di qualsiasi autorizzazione per l’esercizio della professione.

Questa la scoperta effettuata dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli.

Nel quartiere Capodimonte, in via Vittorio Emanuele III, i finanzieri del I Gruppo Napoli, hanno sorpreso un 55enne che esercitava abusivamente la professione medica di dentista.

I pazienti, ignari della situazione, venivano accolti in un locale privo delle più basilari regole igienico-sanitarie ed erano costretti a pagare totalmente a nero, dalle decine di euro, per gli interventi e le visite più semplici, fino ad addirittura 2.000 euro per quelli più complessi, divisi fra più sedute.

La Finanza ha inoltre disposto il sequestro dello studio abusivo, di una poltrona da lavoro per dentista completa di accessori (c.d. “riunito”), di medicinali tra i quali anche anestetici, di materiale e strumentazione tecnica per il laboratorio odontotecnico ed il laboratorio di fabbricazione protesi.

Il falso dentista è stato, invece, denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di esercizio abusivo di professione medica e per assenza delle prescritte autorizzazioni sanitarie.

Sono in corso accertamenti sulla documentazione extracontabile rinvenuta all’interno del locale, allo scopo di ricostruire compiutamente il volume d’affari e gli elementi positivi di reddito sottratti al fisco.

Il servizio testimonia il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza di Napoli sul territorio a salvaguardia delle leggi vigenti in materia sanitaria, a tutela dei sani operatori economici rispettosi delle regole comuni, nonché della salute dei cittadini, pilastro fondamentale della nostra società.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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