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Cronaca

SANT’ANTIMO. Studenti aggrediti da baby-gang al Molino, spunta una pistola

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Pomeriggio di terrore per un gruppo di studenti del liceo A.M. De Carlo di Villaricca, che stavano partecipando ad un progetto scolastico al centro commerciale “Il Molino” di Sant’Antimo.

Il gruppo di studenti, tra cui c’erano anche delle ragazze, era in pausa e si era diretto verso la pizzetteria del centro commerciale per fare merenda quando è scattato il raid di una baby-gang.

I bulli, o meglio delinquenti, si sono avvicinati agli studenti iniziando ad aggredire con spintoni e schiaffi un ragazzo.

Impauriti i liceali hanno cercato la fuga, ma la banda formata da cinque elementi li hanno accerchiati e dopo qualche schiaffo volato senza motivo, hanno minacciato i malcapitati ragazzi con una pistola (probabilmente giocattolo), intimandogli di lasciare il centro commerciale.

Il gruppo terrorizzato da tanta inaudita ferocia non giustificata, si è recato correndo verso i responsabili del progetto scolastico spiegando l’accaduto.

I responsabili hanno immediatamente allertato i Carabinieri, che giunti in pochi minuti sul posto sono riusciti a bloccare due componenti della baby-gang verso i quali è scattata la pronta denuncia degli aggrediti.

Continuano le ricerche degli altri componenti della banda, mentre i liceali ancora visibilmente sotto shock sono stati prelevati dai propri genitori per fare ritorno a casa dopo un pomeriggio, che doveva essere di studio e formazione e si è trasformato in terrore.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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