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MARANO. La Maggioranza boccia mozione sul diritto alla casa. L’Altra Marano inizia l’opposizione dura?

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Marano: Un Consiglio Comunale che forse metterà la parola fine all’enigma sul presunto feeling tra l’Amministrazione targata Visconti e i due componenti dell’Altra Marano.

Una seduta, ancora una volta lunghissima, che ha visto svariati punti di lettura e si pone diversi interrogativi.

Il primo è il ruolo del neo assessore De Nigris: fresca di nomina l’avvocato napoletano per quale motivo è stato scelto all’Igiene Urbana?

Date le sue spiccate doti giuridiche dovrà forse preparare il campo ad una scissione del contratto con la ditta Tekra?

Il secondo è la tenuta di questa Maggioranza.

I 15 consiglieri, il sindaco e i sette assessori riusciranno a sopportare l’onda d’urto di un’Opposizione sempre più sul pezzo e con il duo BertiniFanelli sempre meno docile?

A parlare per la Maggioranza, ormai, sono sempre i soliti noti e quando questi, per una ragione o un’altra, restano zitti come risponderà agli attacchi?

Con questi attori difficilmente la palla riuscirà ad essere buttata all’Opposizione.

Un’Amministrazione che si professa di Sinistra, può bocciare una mozione per il diritto alla casa presentata dalla fazione più a sinistra della sinistra del Consiglio Comunale?

Un voto contrario e unanime della Maggioranza sbattuto in faccia all’Altra Marano.

Quell’Altra Marano che è stata sempre propositiva e mai strumentale nei confronti della neo Amministrazione, ma che da oggi potrebbe capovolgere completamente il suo modo di agire e trovare, dove possibile sponda con gli “albanesi”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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