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CASALNUOVO. L’ambulanza non arriva e il Napoli Basket perde a tavolino

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Veramente assurdo quanto accaduto questo pomeriggio a Casalnuovo dove era in programma la partita di campionato valevole per la 1a giornata di ritorno della Serie B di Basket.

Il Basket Napoli doveva affrontare la Luiss Roma, ma la gara non è mai iniziata perchè mancava l’ambulanza all’esterno del palazzetto dello sport, che per legge deve essere presente durante le manifestazioni sportive.

Lunghi minuti d’attesa prima che gli arbitri decidessero di rimandare le squadre negli spogliatoi tra i mugugni e lo sconforto dei presenti sugli spalti.

Da regolamento la squadra partenopea dovrebbe perdere la partita a tavolino, ma la società non ci sta è in serata ha rilasciato una nota ufficiale.

Questa la nota: “In merito a quanto accaduto nell’immediata vigilia dell’incontro, la società Napoli Basket, profondamente dispiaciuta di non aver potuto offrire ai suoi appassionati oltre 500 spettatori presenti la possibilità di poter assistere alla partita, precisa innanzitutto di aver come sempre regolarmente provveduto nei termini alla formale convocazione dell’ambulanza per la gara di cui sopra. Che la stessa ambulanza della società Europe Service, in procinto di arrivare al Palazzetto dello Sport di Casalnuovo di Napoli per consentire il regolare svolgimento della gara, ha ricevuto un’urgente chiamata in codice rosso. Che nonostante la concomitanza della gara di Coppa Italia Napoli-Sassuolo in programma questa sera allo Stadio San Paolo alle ore 20.45, la stessa società Europe Service è riuscita a reperire una unità operativa alternativa. Che comunque l’ambulanza della società Europe Service è riuscita con soli tre minuti di ritardo a raggiungere l’impianto del Palasport di Casalnuovo per essere formalmente operativa. Ciò premesso la società Napoli Basket si riserva per le oggettive motivazioni su esposte di cautelarsi sia in sede sportiva che in sede civile per gli eventuali danni che dovessero derivare da tale situazione”.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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