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NAPOLI. Torna l’appuntamento benefico di Asso.Gio.Ca

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Dona un giocattolo che regala un sorriso: torna l’appuntamento benefico di Asso.Gio.Ca.

AI Teatro del Popolo Trianon Viviani la ventunesima edizione dell’appuntamento organizzato dall’Associazione Gioventù Cattolica che raccoglie giocattoli nuovi da regalare ai bambini meno fortunati.

Fino al 10 gennaio si possono donare i giochi presso i punti raccolta allestiti in città.

Napoli, 7 gennaio 2019. Ventun anni di Dona un giocattolo… che regala un sorriso, l’appuntamento solidale organizzato dall’Associazione Gioventù Cattolica Asso.Gio.Ca presieduta da Gianfranco Wurzburger, in programma giovedì 10 gennaio a Napoli alle 18.30 al Teatro Trianon.

Da 21 anni i volontari di Asso.Gio.Ca. raccolgono giocattoli nuovi da donare ai bambini più sfortunati durante l’evento che quest’anno si svolgerà per la prima volta nel “Teatro del Popolo”, la struttura pubblica di Forcella – diretta da Nino D’Angelo – volta alla crescita culturale e sociale del territorio.  

L’appuntamento, condotto da Simonetta de Chiara Ruffo e Gabriele Blair gode del patrocinio del Ministero della Difesa, del Comune di Napoli e della Regione Campania e si svolge in collaborazione con l’Associazione Annalisa Durante, presieduta da Pino Perna.

Tra gli ospiti della serata anche Teresa Armato, Vicepresidente SCABEC, e Lucia Fortini, Assessore regionale alle Politiche Sociali e all’Istruzione.

Saranno presenti con tanti giocattoli anche l’EAV che ha organizzato una raccolta tra i suoi dipendenti, il Club Inner Wheel Napoli Ovest e il Club Kiwanis Terra Felix – aderente all’organizzazione mondiale di volontari Kiwanis International il cui motto è “Serving the Children of the world” – con giocattoli ed arance.

Aprirà la serata il concerto della Fanfara dell’8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Garibaldi cui seguirà una rappresentazione teatrale dei ragazzi del Centro Didattico Pignatelli dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, guidati da Loredana Gallo: Abbiamo di tempo fino al 10 gennaio per raccogliere i giocattoliafferma Gianfranco Wurzburger – e conosciamo tutti il grande cuore dei Napoletani. Per questo vi invitiamo presso i punti raccolta per regalare un momento di gioia a questi piccoli le cui famiglie arrivano con grande difficoltà a fine mese. Mi preme sottolineare che i giocattoli devono essere nuovi, perché non vogliamo far sentire esclusi ed emarginati i bambini che li riceveranno. E poi vi aspettiamo tutti la sera del 10 al Trianon”.

I punti di raccolta presso cui ci si può recare per donare fino al 10 gennaio, sono:

Assogioca, in Piazza sant’Eligio, 3 dalle 10 alle 19;

Ludoteca Annalisa Durante in Via Forcella 5, orari 15-19;

Shekinà in via San Gennaro ad Antignano, 82 dalle 17 alle 19;

Centro Didattico Pignatelli in via G. Ninni 19 a Montesanto, orari 15-19.

Info e contatti : Asso.Gio.Ca.

Tel. 081 19254713 

Email : info@assogioca.org

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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