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NAPOLI. Befana speciale al Pausillipon

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Una Befana molto particolare per i bambini ospitati all’ospedale Pausillipon.

E ad allietarli in una giornata cosi particolare saranno gli uomini del Comando del Corpo dei Vigili del Fuoco di Napoli.

Questa mattina a partire dalle 9,30 i bambini del Pausillipon di Napoli si sveglieranno con una grande sorpresa.

Ad accoglierli nel giorno tradizionale di festa per tutti i bambini del mondo saranno i pompieri che raggiungeranno le loro finestre grazie alle scale aeree dei mezzi in dotazione, mentre altri faranno il percorso inverso, ovvero scenderanno dai piani superiori con l’aiuto delle funi, utilizzando tecniche SAF (speleoalpinofluviale, ovvero tecniche che si utilizzano negli interventi nelle grotte, sui monti e nei corsi d’acqua).

E che cosa faranno i nostri pompieri?

Porteranno le tradizionali calze piene di cioccolatini, biscotti e quanto di più buono è possibile, ai bambini del reparto oncologico, cercando di dargli un sorriso in più e una forza maggiore per combattere la malattia.

Ma i pompieri hanno già fatto tanto.

Grazie a una colletta hanno già acquistato un impianto audio che andrà ad abbellire la stanza ludica del day hospital del reparto.

Un’iniziativa lodevole, che non farà altro che consolidare il rapporto della gente con questi grandi e generosi uomini che rischiano la vita per gli altri ogni giorno.

L’iniziativa ha avuto un prologo sui social.

Da giorni numerosi personaggi dello spettacolo e del giornalismo tra i quali, Andrea Sannino, Alessandro Cecchi Paone, Gino Rivieccio, Ciro Giustiniani, Paolo Caiazzo, Sara Ricci, Monica Sarnelli, Gigi Attrice ed Enzo Gragnaniello stanno inondando il web coi loro video ricordando la bontà dell’iniziativa.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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