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NAPOLI. Inaugurazione palestra intitolata a Vincenzo Cimminiello, vittima della camorra

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Giovedì 15 novembre 2018 alle ore 17.00 sarà inaugurata la palestra Piantedosi dell’Istituto Comprensivo 61 Sauro Errico Pascoli, situato in via Traversa Maglione 35 del quartiere Secondigliano.

Saranno presenti: Il sindaco Luigi de Magistris, gli assessori alla Scuola Annamaria Palmieri, allo Sport Ciro Borriello e ai Giovani Alessandra Clemente, Susy Cimminiello per l’intitolazione della palestra a Gianluca Cimminiello, vittima innocente della camorra, il dirigente scolastico Piero De Luca e l’intera comunità educante. Nel corso dell’inaugurazione si esibirà il Coro Giovanile del Teatro San Carlo, I Sancarlini, diretto dal maestro Carlo Morelli.

I lavori di ristrutturazione rientrano nel finanziamento Cipe n.6 del 20/1/2012 con un importo di 217.420 mila euro e con la sottoscrizione di una convenzione con il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche: è stato realizzato il recupero della copertura degli spazi interni e la pavimentazione di tutto il fabbricato, in particolare della palestra di circa 220 mq. I lavori iniziati a luglio 2016 sono stati seguiti dal Comune, specificamente dall’architetto Bellino e dal geometra Marino che hanno fatto da raccordo con i tecnici del Provveditorato.

L’assessore Palmieri ha dichiarato: “Una ristrutturazione seguita passo passo per restituire alla comunità tutta uno spazio che potrà essere occasione di incontro e crescita per i giovani del quartiere. E’ bello che l’impianto sportivo, per scelta della scuola e del dirigente scolastico Piero de Luca, sia intitolato ad una giovane vittima innocente, perché lo sport deve salvare le vite e il messaggio grazie a questa intitolazione può arrivare più forte e chiaro

Quella scuola che Gianluca nella sua infanzia non ha potuto avere, perché cresciuto in un collegio, l’ha avuto adesso. E in suo nome noi difenderemo la scuola” ha invece affermato Susy Cimminiello.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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