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AVERSA. Domani l’apertura del nuovo anno pastorale in cattedrale con Mons. Nunzio Galatino

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AVERSA –  Si aprirà domani, nella Chiesa Cattedrale, l’anno pastorale 2018-2019 della Diocesi di Aversa. “In questo anno – ha osservato il vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo – daremo spazio alla riflessione e a più efficaci esperienze di quelle attività pastorali che maggiormente proiettano la nostra vita di credenti e la nostra pastorale nell’incontro con il mondo contemporaneo, con i suoi linguaggi e con le sue domande”.

 “La Parrocchia, Chiesa missionaria in un mondo che cambia: il rinnovamento missionario della Chiesa italiana alla luce di Evangelii Gaudium”, in programma dalle ore 18.30 di domani, alla presenza di mons. Nunzio Galantino, presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica e già segretario generale della Conferenza episcopale italiana dal 2013 al 2018. “Mons. Galantino ci aiuterà a pensare”, ha affermato il vescovo di Aversa nel presentare il convegno che, “così come articolato nella tematica, ci aiuta a prendere coscienza di alcuni temi frutti del cammino fatto insieme l’anno scorso, ma anche a porre attenzione alle nuove sfide che il magistero di Papa Francesco e i cambiamenti nelle nostre società ci trasmettono”.

 “Il nostro essere comunità dal volto missionario: siamo consapevoli che la Parrocchia è una sicura presenza di vita della comunità cristiana nelle città e nelle diverse realtà presenti nella società degli uomini”. “Oggi – ha concluso Mons. Spinillo – di fronte al dinamismo dell’evoluzione della vita del mondo, sentiamo di essere chiamati a rimodellare in senso più autenticamente missionario la nostra attività pastorale per renderla capace di un più vivo annunzio della vita buona del Vangelo”.

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Attualità

A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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