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SAN NAZZARO. Ferragosto Sannazareno 2018 XXXVIII edizione

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SAN NAZZARO – 17 agosto 2018: trentotto anni di Ferragosto Sannazzareno! Dalla prima, coraggiosa estate del 1980, quando i fondatori del Ferragosto Sannazzareno organizzarono l’edizione numero uno, la rassegna è cresciuta, non mancando mai l’appuntamento annuale e diventando così, dopo trentotto lunghi anni, una delle più conosciute e popolari kermesse estive della regione.

Immancabile e attesissima, l’iniziativa di San Nazzaro (BN) si candida anche quest’anno come fiore all’occhiello delle manifestazioni estive in Campania. Dopo il successo dell’ultima edizione, quella del 2017 terminata con immensa soddisfazione del pubblico e degli organizzatori, la XXXVIII Edizione replica il programma consolidato, tra convivialità, buona musica, giochi per bambini e ragazzi, danza, attività culturali e divertimento per ogni età. Come ogni estate, San Nazzaro diventa l’isola del divertimento e della spensieratezza per i residenti e i numerosi turisti, con un ottimo calendario di eventi allestito dall’Associazione Ferragosto Sannazzareno.

Si parte in quarta giovedì 9 agosto con il primo evento musicale: il concerto dei Lemon Haze in Villa Comunale. Il popolare quartetto rock sannita (Ugo Porfido, Giampaolo Capone, Diego Ruggiero, Simone Paglia) è una presenza ormai fissa a San Nazzaro, forte di un repertorio consolidato all’insegna del classic rock e di centinaia di concerti sul territorio, che hanno rafforzato il talento di questa splendida cover band.

Quest’anno poi, sono previste grandi sorprese con amici storici del gruppo che si uniranno in una jam. Venerdì 10 al Campo Sportivo L. Pastore il Sesto Memorial “Ileana Marzi”, triangolare di calcio a 5 per bambini a cura dell’ ASD Virtus San Nazzaro. Dal 7 al 15 agosto, tutti i giorni, il Ferragosto Sannazzareno ospita anche eventi sportivi e ludici: tornei di pallavolo, calciobalilla, basket 2 contro 2, dama, carte (tressette, briscola, scopa piett’à ‘ppietto), animazione e giochi per bambini. Dall’11 al 15 agosto saranno aperti al pubblico stand gastronomici con degustazioni di piatti tipici, vino aglianico, birra, dolci e sangria.

Da sabato 11 agosto ogni sera in Piazza Roma animazione, gonfiabili, artisti di strada e giochi per bambini. Una peculiarità tutta sannazzarena, per arricchire gli eventi musicali con lo sport e il divertimento. Il primo concerto in Piazza Roma è targato reggae, genere sempre amato a San Nazzaro: da Grosseto arrivano i favolosi Quartiere Coffee. Attivo dal 2004, il gruppo toscano è una delle eccellenze del reggae italiano, ha quindici anni di attività fittissima ed è reduce dal grande successo del singolo In Jamaica, il cui video ha superato i 2 milioni di visualizzazioni su Youtube.

Domenica 12 un’altra formazione che arriva per la prima volta a San Nazzaro, si tratta di Macola e Vibronda. Proviene da Longiano, dalle colline romagnole, Marcello Mazzola detto Macola, che dal 2006 è accompagnato dal gruppo dei Vibronda: una lunga storia di concerti, partecipazioni ad eventi importanti con Edoardo Bennato e Modena City Ramblers, dischi in studio, tutto condito dalla contaminazione tra folk, rock, reggae e bossa nova.

Lunedì 13 agosto arriva a San Nazzaro una delle band italiane più attive in circolazione, reduce da un tour francese e canadese: i Matti delle Giuncaie. Il quartetto di Follonica è praticamente inarrestabile, dal 2009 in giro per l’Italia (e non solo) come un’autentica macchina da concerto “hard folk maremmano”, un sottogenere che unisce folk, musica gitana, rock, canzone d’autore e patchanka con il motto “divertirsi suonando”. Insieme ai Matti, uno special guest d’eccezione: Francesco Fry Moneti, storico violinista prima della Casa del Vento e dal 1997 in forza ai Modena City Ramblers.

Martedì 14, dopo tre gruppi esordienti al Ferragosto, una istituzione della rassegna sannazzarena: i Sancto Ianne! Un gruppo storico e amatissimo del neofolk italiano, attivo dal 1992 e titolare di straordinari album come Scapulà (2002), i Sancto Ianne tornano con il loro neo-folk d’autore dalla straordinaria capacità di coinvolgimento in cui convivono, in maniera naturale, pulsioni rock e musica blues, sonorità arabe e ritmiche balcaniche, ballate malinconiche e ipnotiche tammurriate.

A impreziosire un concerto già molto atteso, un ospite straordinario: Daniele Sepe. Il sassofonista napoletano è una delle figure più importanti della musica nostrana, attivo dalla seconda metà degli anni ’70 e autore di lavori strepitosi come Vite perdide (1993).

La giornata clou di mercoledì 15 agosto rispetta scrupolosamente la tradizione: San Nazzaro si anima dal mattino con il raduno di auto e moto d’epoca curato da Mario Ibelli in collaborazione con l’Automotoclub Storico Antico Sannio; in serata danze a tutto spiano (liscio, latino-americano, anni ’60 e ’70, balli di gruppo) con Antonio Mandato e la All Music Band, a mezzanotte si celebra l’estate con il rito della megatombolata notturna.

Venerdì 17 il Ferragosto Sannazzareno si conclude con la ormai celebre passeggiata eco-enologica, un’occasione di grande socializzazione che vede puntualmente la partecipazione di centinaia di persone, compresi i turisti incuriositi dalle colline sannite e dal contatto con la natura.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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