Resta sintonizzato

Calcio

⚽ Dimaro 2018, ADL show tra frecciate e il sogno Cavani

Pubblicato

il

FOLGARIDA – Una serata speciale nel ritiro del Napoli con il presidente De Laurentiis, l’allenatore Ancelotti e Lorenzo Insigne hanno incontrato i tifosi nel teatro di Folgarida. Tantissimi i presenti, tantissime le domande, tutte da gustare le risposte dei protagonisti.

MERCATO – De Laurentiis ha risposto ai tifosi anche sul mercato: «Un top player entro la fine del mercato? Rispetto molto la cultura del tifoso, ma non vi rendete conto di quanto siete offensivi nei confronti dei top player che abbiamo in squadra che squadre come Manchester City Chelsea ci stanno violentando per portare via. Quando Conte mi ha offerto 58 milioni per Koulibaly? Ho detto di no. Per me questa è una squadra di top player, ci manca solo un terzino destro al posto di Maggio che è andato via. Tutti vorreste un top player come Cavani? Guadagna 20 milioni ogni dieci mesi, con un solo giocatore non si vince mai. Avete visto Higuain? che con noi ha fatto il record che gli è servito per guadagnare il doppio. Stiamo facendo degli assist, chi lavora con noi fa record e va a guadagnare il doppio. Cavani ha il mio numero. Se vuole mi chiama, si riduce lo stipendio e mi mette in contatto con il suo club che non so nemmeno se lo vuole cederlo… A lui farebbe piacere tornare a Napoli perché ha parte della sua famiglia qui ma quando è andato via non si è fatto scrupoli. Per il Dio denaro nessuno fa sconti».

FRECCIATE – Dal presidente non sono mancate frecciate sull’ultima lotta scudetto: «Purtroppo veniamo fuori da un calcio malato, in cui nessuno ha mai avuto il coraggio di fare un mea culpa vero. C’è stata Calciopoli, il calcioscommesse guidato da Singapore… Ora sono state azzerate la Lega, la Figc e vorrei che si ricostruisse in maniera seria. Non con quelle contaminazioni che hanno fatto il male del calcio e della sua credibilità. Il campionato di quest’anno è stato falsato e scippato: noi apparteniamo a quella che Totò chiamava la ‘banda degli onesti’. Poi ci sono stati errori di valutazione durante tutto l’anno, di capacità di poter utilizzare la rosa a fondo, ma non voglio entrare in un discorso tecnico e non voglio aprire delle ferite che mi si sono rimarginate e che ho allontanato dai miei pensieri».

JORGINHO – Il patron del Napoli ha spiegato anche l’addio a Jorginho: «E’ cresciuto molto in questi anni, con il Napoli ha dato il massimo. Per lui ci sono arrivate offerte dal Manchester City e del Chelsea ed era giusto valutarle. Poi lui non rientrava nei nostri programmi, perché noi vogliamo puntare sui giovani. L’anno scorso Diawara non è stato utilizzato come meritava e Ancelotti lo apprezza. C’è poi il nostro figlioccio Hamsik, che per l’allenatore può diventare regista. Carlo è un maestro, non pensa a criticare ma a sfruttare meglio le caratteristiche di ogni calciatore. Per noi è una garanzia di utilizzo di tutta la rosa».

Fonte: Corriere dello Sport.it

Continua a leggere
Pubblicità
Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Calcio

Calcio, l’Italia batte il Belgio e si qualifica ai quarti di Nations League: decide un gol di Tonali

Pubblicato

il

Alzi la mano chi, dopo gli Europei tedeschi dello scorso giugno, avrebbe scommesso ancora sulla Nazionale di Luciano Spalletti. Probabilmente pochi o nessuno, ma quello che emerge dalla vittoria ottenuta ieri sera contro il Belgio che ci consente di staccare il pass per i quarti della Nations League, ci fa sicuramente ben sperare.

Infatti, se quella con la Francia a settembre era stata la partita della rinascita, quella di ieri sera allo stadio Re Luigi Baldoino di Bruxelles è stata una dimostrazione di forza e compattezza, una vittoria di grande carattere, dopo una partita nella quale l’Italia ha spesso dominato il gioco e controllato la manovra, ma dove ha saputo anche soffrire.

Insomma, la Nazionale inizia ad assumere i tratti del suo allenatore: bella e cattiva quanto basta, capace di giocare a calcio e di combattere quando l’occasione lo richiede. Alla fine la decide un gol di Tonali nel primo tempo, al termine di una splendida azione corale che ha visto l’ex milanista battere il belga Casteels con un comodo tap-in.

Ora testa a domenica e al big match con la Francia al Meazza, con il cuore sgombro dalle pressioni di una qualificazione ormai già ottenuta e con la consapevolezza di aver aperto un nuovo ciclo azzurro che si spera possa darci tante soddisfazioni.

Continua a leggere

Calcio

Calcio, l’Inter domina ma non va oltre il pari con il Napoli: è 1-1 al Meazza

Pubblicato

il

Si è concluso con un pareggio il big match della 12esima giornata di Serie A, che ha visto affrontarsi allo stadio Giuseppe Meazza in San Siro i padroni di casa dell’Inter e il Napoli allenato da Antonio Conte.

Nel primo tempo sono i nerazzurri a fare la partita, ma è il Napoli a passare in vantaggio grazie ad uno schema su palla inattiva concluso dal tocco sotto porta dello scozzese McTominay, bravo a sfruttare la disattenzione di Dumfries in marcatura. Sembra in discesa la gara per gli azzurri, fino a quando Hakan Calhanoglu non decide di buttare giù la porta con un destro imparabile che si infila nel sette, senza lasciare scampo a Meret.

La ripresa è un monologo dell’Inter, che tiene in mano il pallino del gioco e crea tante occasioni da gol non finalizzate dagli uomini di Inzaghi, su tutte il rigore sbagliato da Calhanoglu alla mezz’ora, per fallo in area su Dumfries.

Nel finale occasione anche per gli ospiti, con Simeone che non inquadra lo specchio della porta da pochi metri, dopo aver anticipato il suo diretto marcatore. Un punto che fa bene soprattutto al Napoli, che esce indenne dal Meazza e mantiene la vetta della classifica con un punto di vantaggio su Inter, Fiorentina, Atalanta e Lazio.

Continua a leggere

Calcio

Napoli, che bello senza coppe: batte il Milan e consolida il primato

Pubblicato

il

Una vittoria convincente, senza quasi mai rischiare di prendere gol e segnandone due in un tempo, sufficienti per vincere la sfida del Meazza contro il Milan.

I padroni di casa si presentano al match con gli azzurri senza gli squalificati Theo Hernandez e Reijnders, cui si aggiunge il forfait dell’ultimo minuto di Pulisic per un attacco di gastroenterite.

Gli uomini di Conte entrano in campo con un’idea ben precisa, che si tramuta nel gol di Lukaku dopo appena 5 minuti, grazie al filtrante di Zambo Anguissa che taglia la difesa rossonera e consente al numero 11 belga di siglare il vantaggio. Poi ci pensa Kvaratskheila a raddoppiare sul finire del tempo, con un assolo degno dei tempi migliori e un tiro che seppur non irresistibile supera Maignan.

Il secondo tempo è uno sterile monologo del Milan, che trova il gol con Morata a inizio ripresa, giustamente annullato per il fuorigioco dell’attaccante spagnolo. Poi nulla più, con un Napoli che si limita a difendersi chiudendo ogni spazio e un Milan che non si sveglia nemmeno con gli ingressi dell’acciaccato Pulisic e di Rafael Leao, l’escluso eccellente.

Conte porta il vantaggio dall’Inter a 7 punti, in attesa del match dei nerazzurri sul campo dell’Empoli, e tenta la prima fuga della stagione, grazie ad un calendario favorevole e al vantaggio di non giocare le coppe.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy