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POLITICA

[MARIAFRANCESCA] Il blog

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Il “passaggio” ha posseduto sempre un forte significato nella vita delle persone, specialmente quando questo riguarda le aspettative di vita, ciò che si desidera a confronto di quello che riusciamo a realizzare. Un momento particolare della vita dell’essere umano è il passaggio dall’adolescenza a un’esistenza “adulta”, dalla maggior parte delle persone percepita come uno sconvolgimento devastante, un uragano capace di disorientare la ragione dell’essere.

Ma veramente accade tutto questo? O, quantomeno, viene percepito dai ragazzi per come viene descritto nei testi di psicologia e nelle tesi dei più importanti luminari dello studio del comportamento umano?

Aristotele parlava di potenza e atto, così che un adolescenze è un adulto in potenza.
Altre domande allora affiorano alla mente quando il passaggio diviene atto per prendere una direzione che, se non avviene per scelta consapevole e razionale, manca di quella parte essenziale che dovrebbe rendere la “crescita” come un momento di “passaggio” da una fase all’altra della vita, l’amore per ciò che si vive.

Allora il ragazzo si chiede se vale la pena vivere i bisogni altrui, perché di questo si tratta quando la società obbliga a percorrere un cammino prestabilito, le sovrastrutture sociali sono mattoni pesanti da digerire e, spesso, alzano muri insormontabili per l’adolescente.
La maggior parte dei ragazzi si difende da tutto ciò adeguandosi, per non incorrere nel “malessere” di una vita vissuta nel limbo delle incertezze, altri non accettano di camminare su strade già tracciate e la ribellione assume due forme, o quella estrema del dissenso sociale violento, o quella dell’estraniarsi fino a divenire isole senza approdi.

Di più, oggi, i social hanno celato la solitudine dietro amicizie virtuali, svilendo il significato delle relazioni umane, svendendo la bellezza di uno sguardo e il calore di una mano per pochi like e qualche condivisione.

Questo blog vuole essere un faro nell’oscurità generata dallo spegnersi della luce creativa che ogni essere umano ha ricevuto in dono fin dalla nascita.

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Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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Politica

Il piano dell’Unione Europea per preparare i cittadini a un’eventuale guerra

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Un kit di sopravvivenza con acqua, cibo, medicine e batterie. Per resistere tre giorni. In caso di guerra, disastri naturali o altri stati di crisi. La Commissione Europea lo ha presentato nella mattinata di ieri 26 marzo a Bruxelles.

Uno dei punti che impatta maggiormente sulla percezione dei cittadini è sicuramente quello che riguarda la preparazione di una borsa contenente tutto il necessario per essere autosufficienti per 72 ore, ritenute le più critiche per la sopravvivenza in caso di conflitto armato o altra crisi.

A spiegarlo in un’intervista all’Afp è la Commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib: “Sosterremo gli Stati membri nella preparazione di quello che viene chiamato un kit di resilienza, in modo che tutti i cittadini siano pronti a resistere e a essere strategicamente autonomi per almeno 72 ore”. 

I prodotti ritenuti indispensabili sono una decina, tra cui acqua, cibo e medicinali di base, torcia elettrica, fiammiferi, power bank e documenti in una custodia impermeabile.

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POLITICA

CdM, deliberato lo scioglimento di tre Consigli Comunali

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Il Consiglio dei Ministri si è riunito, questa mattina alle ore 12, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Vice Presidente Antonio Tajani e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

Su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di San Luca (RC), Poggiomarino (NA) e Tremestieri Etneo (CT) e l’affidamento della gestione dei tre comuni ad altrettante Commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi.

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