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Cronaca

NAPOLI, Ticket sanitari, Guardia di finanza scopre truffa: eseguito sequestro da 40 mila euro

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NAPOLI – I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno sottoposto a sequestro preventivo, disposto dal gip presso il tribunale di Napoli su richiesta della Procura della repubblica, beni per oltre 40.000 euro, relativamente ad un giro di false ricette mediche. In particolare, i finanzieri del i gruppo Napoli, a conclusione di un’articolata indagine, sono riusciti a ricostruire l’illecito modus operandi che ruotava attorno alle esenzioni per prestazioni mediche – c.d. “ticket sanitari” – presentate a nome di soggetti che erano in realtà deceduti. 3 responsabili, un rappresentante legale protempore, una biologa ed un’altra persona che negli anni ha gestito il laboratorio di analisi, sito presso il centro direzionale di Napoli, hanno presentato circa 350 ricette mediche, dal 2011 al 2013, relativamente ad analisi di laboratorio svolte in favore di soggetti defunti, mai realmente effettuate, realizzando una truffa al servizio sanitario nazionale pari ad oltre 40.000 euro.

Per la quantificazione del danno e l’individuazione dei beni oggetto della misura cautelare reale, facendo ricorso ai moduli ispettivi peculiari delle fiamme gialle, sono stati analizzati i conti correnti bancari ed è stata approfondita la disponibilità di beni immobili da parte degli indagati.

L’intervento dei finanzieri ha permesso di interrompere questo meccanismo fraudolento che, oltre a garantire un ingiusto vantaggio patrimoniale ai 3 soggetti coinvolti, andava a penalizzare i cittadini realmente bisognosi delle agevolazioni, e di segnalare alla locale autorità giudiziaria i responsabili, originari di San Nicola la strada e Torre Annunziata. L’attività di servizio testimonia il costante impegno esercitato dalla guardia di finanza di Napoli nella lotta agli sprechi di denaro pubblico ed a salvaguardia dei bilanci degli enti locali al fine di garantire la legalità, l’equità e l’efficienza nella gestione delle risorse pubbliche.

Cronaca

19enne uccide il padre davanti alla madre per difenderla

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Nel corso della nottata, i Carabinieri di Trento sono intervenuti in un appartamento di Mezzolombardo ove un uomo, 46enne bosniaco, era stato accoltellato mortalmente dal figlio di 19 anni.

Sembrerebbe che il ragazzo,  Bojan Panic, sia intervenuto per difendere la propria madre che in quel frangente stava subendo un’aggressione da parte del marito, Simeun Panic

Il ragazzo, rimasto sul posto, è stato arrestato nella flagranza del reato di omicidio.

Sono in corso accertamenti a cura del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale coordinati dal pm di Trento per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e meglio delineare il contesto. La madre deve essere sentita. 

La famiglia, di origine bosniaca, era arrivata in Italia da molti anni, quando il Bojan era ancora un bambino. Prima di trasferirsi a Mezzolombardo vivevano a Lavis, in Trentino.

All’Arma non risultano denunce per maltrattamenti.


(fonte: Ansa)

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Cronaca

Napoli, scoperte telecamere per spiare i clienti in un B&b: attività sospesa per 60 giorni

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Il Questore di Napoli, Maurizio Agricola, su proposta del Commissariato Vomero, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di locazione turistica pura nei confronti di una struttura ricettiva in zona Arenella.

In particolare, il 14 marzo scorso, gli agenti del locale commissariato erano intervenuti presso la struttura in questione poiché una coppia aveva segnalato la presenza di due telecamere occultate nella stanza in cui era ospite.

Giunti sul posto, i poliziotti avevano riscontrato la presenza delle 2 microcamere funzionanti sia nel bagno che nella camera da letto. In quella circostanza, gli operatori avevano denunciato il proprietario per diffusione di riprese e registrazioni fraudolente. Il provvedimento è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

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Cronaca

Tamponamento a via Marina: automobilisti coinvolti soccorsi da Francesco Emilio Borrelli

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Incidente intorno alle 14.00 di oggi all’esterno della sede Regionale di Palazzo Armieri a via Marina pochi metri dopo lo svincolo di via Duomo in direzione centro città.

Fortunatamente solo danni alle vetture e qualche escoriazione per gli automobilisti coinvolti; situazione che ha comunque necessitato dell’intervento dei soccorsi sanitari arrivati sul posto circa mezz’ora dopo.

Soccorritore d’eccezione, il deputato Francesco Emilio Borrelli che si trovava casualmente sul posto mentre era intento a documentare alcuni fenomeni di degrado urbano nell’area circostante. Subito dopo il tamponamento a catena Borrelli è intervenuto in soccorso di una delle vittime coinvolte nell’incidente chiamando i soccorsi.

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