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Ambiente

[INCHIESTA] PORTICO di CASERTA, insediamento del forno crematorio nella Zona P.I.P.

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PORTICO di CASERTA – La gente di Marcianise non lo ha voluto, la gente di Portico di Caserta non lo vuole, nessuno conosce il reale pericolo o l’impatto ambientale che presenta un forno crematorio per animali da compagnia ma l’idea che un qualcosa possa bruciare carcasse animali nell’aria non piace a nessuno ed è per questo che i cittadini portichesi, appena hanno saputo della notizia sull’eventualità di un insediamento di un’azienda mortuaria per animali da compagnia, hanno cominciato a manifestare il loro diniego attraverso petizioni popolari e volantinaggio, tutti all’indirizzo di quest’amministrazione comunicandogli che la cittadinanza tutta, unita insieme agli imprenditori stessi della Zona PIP, non vogliono stravolgere l’entità della loro area industriale, visto che l’idea primordiale era quella di creare una filiera di aziende che avessero come oggetti sociali attività inerenti l’ediliza, categoria portante che determina il lavoro a sud di Caserta.

Visto quanto descritto, noi di Minformo abbiamo sentito forte l’esigenza di condurre quest’inchiesta, giusto per fare chiarezza e offrire un’informazione completa raccogliendo le dichiarazioni dei vari addetti ai lavori, tecnici e politici, in modo che poi saranno i nostri lettori a farsi la propria opinione e decidere in maniera collegiale quali sono le azioni da fare per scongiurare decisioni impopolari o lesive dal punto di vista della credibilità politica.

Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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