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Ambiente

NAPOLI, World Pasta Day, Masiello (Coldiretti): “In Campania esempi di grano 100% italiano”

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NAPOLI – “Trasparenza e consumo consapevole sono alla base di un cambiamento epocale nel rapporto con il cibo”. È l’augurio che Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti, rivolge in occasione del World Pasta Day, che si festeggia oggi in tutto il mondo, e che apre il rush finale verso l’etichettatura obbligatoria con la provenienza del grano utilizzato.

L’obbligo scatterà da febbraio 2018. “Un provvedimento – sottolinea Masiello – fortemente sostenuto dalla Coldiretti per garantire maggiore trasparenza negli acquisti ai consumatori e fermare le speculazioni che hanno provocato il crollo dei prezzi del grano italiano al di sotto dei costi di produzione causando la drastica riduzione delle semine. Una risposta anche alle domande dei cittadini come dimostra il prepotente ritorno dei grani nazionali antichi come il Senatore Cappelli e la decisa svolta verso una pasta tutta italiana.

Ricordiamo il progetto pasta grano aureo dello stabilimento Voiello di Marcianise, che fa capo al Gruppo Barilla, con un contratto di filiera per l’acquisto di grano duro prodotto dai nostri agricoltori. Una scelta anche a tutela della salute perché in Italia è vietato l’utilizzo del glifosato sul grano in pre-raccolta a differenza di quanto avviene per quello straniero proveniente da Usa e Canada dove ne viene fatto un uso intensivo per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato.

Sulla quantità di proteine c’è da ricordare che quest’anno il grano aureo che si coltiva nell’entroterra campano è arrivato a punte del 18,5% di proteine con una media del 15,4% . È noto che il valore ottimale per la pasta top quality è il 14%. Pertanto bisogna smontare alcuni luoghi comuni e garantire al consumatore libertà di scelta. Coldiretti prosegue la sua battaglia per un’etichettatura che sia sempre più la carta d’identità del prodotto, che risponde ad una prospettiva di sviluppo sostenibile e responsabile”.

Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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