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Ambiente

PORTICO di CASERTA, Soldi pubblici dati a “Il mago del verde” per avere l’erba alta nelle strade

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PORTICO di CASERTA – Era il 20 Luglio quando l’amministrazione Oliviero affidava il servizio del taglio del verde pubblico alla ditta “Il mago del verde” per la “modica” cifra di € 27.450 in maniera temporanea e solo per alcune strade. La scelta scellerata di affidare il taglio del verde solo in alcune strade la si percepisce già a distanza di pochi mesi, visto che Via Antonio De Curtis, non contemplata nella determinazione n.293 allo stato si presenta, come potete vedere dalle foto, lasciata all’incuria con erba alta e immondizia lungo il ciglio della strada.

Praticamente tutti gli abitanti di Portico di Caserta devono pagare una cifra elevatissima a questa ditta, ma solo alcuni usufruiranno del beneficio di questa ditta, visto che l’attuale amministrazione ha deciso di affidare lavori secondo il cosiddetto metodo: “A chi figli e a chi figliastri”.

Insomma i cittadini portichesi, per avere le strade sporche, come non avveniva, oramai da anni, non solo devono pagare tanto ma devono anche subire la mortificazione di pagare una ditta 5 volte di più rispetto a quanto pagavano prima.

Da indiscrezioni raccolte in esclusiva da Minformo, pare che la ditta affidataria dell’appalto riesce a coprire il servizio nelle strade prestabilite solo in maniera saltuaria e non in maniera costante, dando l’impressione che si lavori per l’ente portichese solo quando non ci sono commissioni private da effettuare.

In poche parole il sindaco del pre-fallimento non ne azzecca una neanche sbagliando, oltre al fatto di dichiarare un predissesto alquanto evitabile, acquisire a bene comunale strade facendo riferimento alle volontà di persone oramai defunte da anni e portando in consiglio l’acquisizione di un bene a fronte di un abbattimento alquanto discutibile, questo sindaco è riuscito anche a elargire circa trentamila euro, il doppio delle perdite della Farmacia Comunale per intenderci, ad una ditta del territorio, per continuare a tenere le strade del paese sporche e incolte.

Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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