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Ambiente

FRATTAMAGGIORE, sequestrata l’area PIP, smentiti il sindaco e i professionisti della politica

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FRATTAMAGGIORE – Va avanti già da diversi giorni la polemica sollevata dagli attivisti del Meetup 5 stelle di Frattamaggiore che giustamente facevano notare l’abbandono di alcuni sacchi di amianto lasciati lì da circa 18 mesi, mettendo in allarme le forze dell’ordine e la cittadinanza tutta sul gravissimo pericolo che incombeva sulla cittadinanza di Frattamaggiore e Grumo Nevano, essendo l’area in questione ubicata su un terreno posto al confine dei due comuni. Encomiabile il lavoro svolto dagli attivisti di Frattamaggiore che non si sono fatti deprimere dalle parole del primo cittadino che, a quanto pare, stando ai fatti, ha torto sulla questione, quando dichiarava apertamente attraverso un video postato su facebook che l’amministrazione avesse tutto sotto controllo.

A quanto pare, in realtà all’amministrazione qualcosa è sfuggita. Riportiamo di seguito il comunicato stampa dei colleghi di Grumo Nevano news: “In questo momento i Carabinieri del Gruppo di Napoli, Regione Carabinieri Forestale Campania, hanno posto l’area sotto sequestro penale! Smentiti il sindaco Marco Antonio Del Prete e tutte le persone che avevano accusato il Movimento 5 Stelle, i cittadini e i media con Grumo Nevano News in prima linea, di creare allarmismi. L’intervento dei Carabinieri che hanno sequestrato tutto, è la prova che le perplessità, i timori per la nostra salute non erano campati in aria, a dispetto dei professionisti della politica. Adesso si attendono gli sviluppi penali della faccenda, altro che allarme sociale! Si spera inoltre che il tutto possa essere bonificato nel più breve tempo possibile con la totale rimozione dei sacchi. Con la sicurezza e la salute di noi tutti non si scherza e non si tenta di minimizzare. Vi terremo informati degli sviluppi”.

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Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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