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CAIVANO, “Diritti Sociali” chiede l’abbattimento e ricostruzione del Parco Verde

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CAIVANO – L’Associazione “Diritti Sociali” da sempre impegnata nella lotta per l’abbattimento degli alloggi provvisori del Parco Verde e la ricostruzione di nuove case da assegnare agli aventi diritto, ha collezionato una grossa pila di prove e documentazioni da sottoporre all’attenzione del sindaco Monopoli e ad altri organi sovracomunali, tra cui Regione e Ministero degli interni.

L’idea espressa da Antonio Annavale, il presidente dell’associazione, è quella di emulare la soluzione trovata dal Comune di Napoli in occasione degli abbattimenti delle “Vele” di Scampia e altri rioni popolari di Salerno. A tal proposito il Presidente di “Diritti Sociali” ha fornito tutto il materiale raccolto dalle loro indagini e lo ha affidato al primo cittadino caivanese che in più di un occasione si è detto disponibile a prendere in considerazione tali istanze, perché il problema degli alloggi temporanei del Parco Verde è un problema annoso che riguarda tutta la cittadinanza caivanese.

L’istanza verte principalmente sul prevenire un disastro annunciato, visto che gli abitanti di quegli alloggi sono costretti a vivere in case colabrodo dove nelle giornate di pioggia sono costretti a camminare con gli ombrelli in casa e d’estate sono costretti a tenere accesi i condizionatori dalla mattina, poiché non si può misurare la classe energetica di una scatola di cemento.

Visto che si è superato abbondantemente gli anni 2000, gli anni considerati il Futuro quando quegli alloggi sono stati costruiti, l’associazione “Diritti Sociali” crede che sia giunto anche il momento dove i parcoverdiani hanno tutto il diritto di essere considerati esseri umani.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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