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POLITICA

Il Movimento 5 stelle da il foglio di via al sindaco leghista

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“Mentre il sindaco della Lega a Torre del Greco potrebbe arrivare a sparare a un bambino per legittima difesa, considerando il fatto che gli ultimi arresti riguardano sempre più le baby gang, il M5S invece di dedicarsi alle sparate politiche preferisce occuparsi di sviluppo, di lavoro, di dare una visione per un rilancio del nostro storico e bellissimo territorio. Anni di governo del sindaco della Lega ci consegnano una città con dati da Paese sottosviluppato: si merita un foglio di via per aver affamato questo popolo”.

Così il deputato del MoVimento 5 Stelle, Luigi Gallo, annuncia la quarta tappa del tour delle ville vesuviane che si svolgerà domenica 2 aprile.

Gallo, insieme a Ludovico D’Elia, consigliere comunale M5S a Torre del Greco, attivisti del territorio ed esperti di turismo e beni culturali partiranno alle 10 dal parcheggio adiacente la Chiesa del Buonconsiglio di via Nazionale, poi si recheranno verso Villa San Gennariello, Villa Bruno Prota e Villa Aurisicchio-Cicchella.

Il percorso si concluderà in Villa Macrina alle 12 dove è previsto un punto con la stampa. Il tour del Miglio d’Oro ha già toccato le città di Napoli, San Giorgio a Cremano e Portici e dopo la tappa di Torre del Greco sarà annunciato un quinto appuntamento a Ercolano. “Oggi a Pietrarsa, al confine tra Portici e Napoli Est, viene inaugurato il museo ferroviario più bello del mondo, voluto dai Borbone, che ha un potenziale turistico e di crescita sconfinato.

Il turismo – continua Gallo – cresce in tutto il Sud e la Campania è la seconda Regione italiana più amata dagli stranieri eppure la città di Torre del Greco resta al palo. Lo dimostra il 58,7% di disoccupazione giovanile, ben 24 punti percentuali sopra la media italiana e sopra le percentuali di disoccupazione di tutta la Regione Campania”.

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Politica

Ddl Sicurezza, protesta alla Federico II di Napoli

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No al Ddl paura. Cosi è stato ribattezzato il decreto sicurezza 1660 dagli studenti napoletani che lo hanno anche scritto su uno striscione esposto alla facoltà di lettere della Federico II.

Oltre allo striscione gli studenti hanno anche affisso numerose locandine con la scritta «I servizi segreti ci stanno spiando» con il disegno stilizzato dell’ occhio del Grande fratello di Orwell.

Questa iniziativa – hanno spiegato i promotori della protesta – è stata organizzata dalla rete A pieno regime – no Ddl Sicurezza in previsione della mobilitazione per il 15 e 16 aprile, giorni in cui probabilmente il 1660, il Decreto paura, verrà votato».


(fonte: ilmattino.it)

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Attualità

Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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POLITICA

Il piano dell’Unione Europea per preparare i cittadini a un’eventuale guerra

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Un kit di sopravvivenza con acqua, cibo, medicine e batterie. Per resistere tre giorni. In caso di guerra, disastri naturali o altri stati di crisi. La Commissione Europea lo ha presentato nella mattinata di ieri 26 marzo a Bruxelles.

Uno dei punti che impatta maggiormente sulla percezione dei cittadini è sicuramente quello che riguarda la preparazione di una borsa contenente tutto il necessario per essere autosufficienti per 72 ore, ritenute le più critiche per la sopravvivenza in caso di conflitto armato o altra crisi.

A spiegarlo in un’intervista all’Afp è la Commissaria europea per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib: “Sosterremo gli Stati membri nella preparazione di quello che viene chiamato un kit di resilienza, in modo che tutti i cittadini siano pronti a resistere e a essere strategicamente autonomi per almeno 72 ore”. 

I prodotti ritenuti indispensabili sono una decina, tra cui acqua, cibo e medicinali di base, torcia elettrica, fiammiferi, power bank e documenti in una custodia impermeabile.

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