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Ambiente

CAIVANO: Scuola “Collodi” del Parco Verde, struttura fatiscente a causa della mancanza di fondi

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Stamattina mentre andava in scena il saggio natalizio dei bambini della scuola dell’infanzia Collodi del Parco Verde, abbiamo accolto la denuncia di un operatore scolastico, nonché assistito al degrado in cui versa la struttura dello stesso plesso.

Se da un lato abbiamo potuto vedere con quanta passione e parsimonia, il corpo docente dedica anima e cuore a quei bambini che sono costretti a vivere in un’area ghettizzata dalla malapolitica, con la speranza di donargli un futuro migliore, dall’altra parte abbiamo potuto osservare con quanta negligenza e incapacità, quest’amministrazione svolge il proprio ruolo in termine di prevenzione e sicurezza.

Mentre all’interno si respirava l’aria natalizia e si scorgeva, attraverso i loro occhi, la gioia dei genitori accorsi lì per vedere esibire i propri pargoli, all’esterno abbiamo potuto registrare rifiuti sparsi ovunque, cavi elettrici penzolanti, erba ed alberi cresciuti al punto tale da formare veri e propri sentieri simili a quelle delle giungle, mura di cinta decrepiti dai quali fuoriesce ferro arruginito, cassette antincendio vuote e divelte. Il tutto accessibile tranquillamente ai bambini, senza alcuna misura di sicurezza, i quali possono farsi male durante la ricreazione e senza che nessuno possa porre rimedi.

Dal canto della dirigenza scolastico, almeno per quanto in nostro possesso, sono state espletate tutti i riti di forma, sia il dirigente Perna che gli stessi operatori scolastici, attraverso istanze regolarmente protocollate alla segreteria comunale, hanno informato sindaco e dirigenza del degrado del Collodi, e a quanto pare la risposta, ormai diventata cantilena monopoliana, è sempre la stessa: Il comune è in dissesto e non abbiamo fondi, intanto però non mancano le richieste di rimpinguamento delle casse comunali, per intascare le indennità di sindaco, assessori e presidente del consiglio.

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Attualità

Save the Children, nei Campi Flegrei oltre 70.000 bambini vivono la paura

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Sono oltre 70.000 i bambini tra 0 e 14 anni che in questi giorni stanno vivendo nella paura a causa del costante sciame sismico dei Campi Flegrei, in particolare nei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, nonché in alcuni quartieri di Napoli, tra cui Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sottolinea Save the Children, che da anni collabora in Italia con la Protezione Civile – in base ad uno specifico protocollo d’intesa – nell’ambito delle attività di tutela e sostegno dei minori durante le situazioni emergenziali, sia per quanto riguarda le loro esigenze materiali che per il supporto psicologico.


Spiega Antonio Caiazzo, responsabile territoriale del programma di Innovazione sociale di Save the Children, che vive nell’area dei Campi Flegrei: “La situazione è un po’ complicata, molte case hanno subito delle lesioni e i bambini stanno vivendo una fase di sospensione. In molti casi hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i loro giochi, il loro ambiente, in attesa delle dovute verifiche strutturali, e non sanno se e quado potranno tornarci. Tutti noi che viviamo nell’area siamo spesso concentrati a gestire le situazioni potenzialmente di pericolo e spesso gli adulti di riferimento non riescono a dedicate del tempo per spiegare ai più piccoli cosa sta accadendo. Tutto ciò genera in loro un profondo senso di insicurezza”.

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Bagnoli

Sisma Campi Flegrei, l’Assessore Cosenza: “Danni in una scuola di Bagnoli”

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Edoardo Cosenza, Assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, tramite un post sui social ha spiegato che una scuola di Bagnoli, la Michelangelo Augusto, ha subito dei danni dopo le scosse di terremoto di queste ore nella zona dei Campi Flegrei.

«La Scuola Michelangelo Augusto, sede di Via Illioneo a Bagnoli, è forse l’edificio del Comune di Napoli più vicino all’epicentro della scossa bradisismica di stanotte. È anche sede di una stazione accelerometrica della rete LAN e quindi abbiamo i valori delle azioni misurate» spiega l’Assessore.

«Non è un’accelerazione da danni strutturali, ma i danni non strutturali sono possibili. Infatti c’è qualche distacco fra tramezzi e telai in cemento armato. Niente di grave ma si deve intervenire», ha continuato Edoardo Cosenza.

«Peraltro è nell’elenco della Scuole in cui il Commissario di Governo Soccodato, insieme a Comune di Napoli, aveva già deciso di intervenire. Purtroppo dobbiamo convivere con il bradisismo e i suoi effetti», conclude l’Assessore.

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San Gennaro Vesuviano

Due scosse di terremoto in mattinata sul Vesuvio

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Non tremano solo i Campi Flegrei.

Alle 06.40 una scossa di magnitudo 2.5 è stata registrata nell’area Vesuviana, con epicentro a Striano e ipocentro a quindici chilometri di profondità, come rileva l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La scossa è stata avvertita anche nei vicini Comuni di Poggiomarino, Sarno, San Valentino Torio, Boscoreale e Scafati.

Una seconda scossa, di magnitudo 2.2 con epicentro a San Giuseppe Vesuviano e ipocentro a 18 chilometri di profondità, è stata registrata alle 08.50.

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