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CAIVANO: Il comune incassa 75.000 euro per il campo sportivo

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La buona gestione del patrimonio immobiliare dei cittadini caivanesi deve essere prioritaria.

Tra i tanti immobili di proprietà il più in vista è sicuramente il campo sportivo E. Faraone sito in via Diaz. Fatiscente e abbandonato da anni, il campo rappresenta un vero pericolo per chi si accingesse a percorrere la strada usando il  marciapiedi che costeggia il muro di cinta dello stesso.

Il nostro giornale ha già una volta denunciato la caduta di calcinacci da un ingresso secondario e, ad oggi, la situazione è addirittura peggiorata.

Affinché non si possano, in futuro, vivere tragedie irreversibili, il comune attraverso gli organi competenti si dovrebbe attivare per consolidare il muro di cinta o, quanto meno, costringere la società che lo gestisce a correre ai ripari.

Ricordiamo che nel 2011 il Comune aveva provveduto ad effettuare una gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria vinta dalla ditta CO.FAD di Acerra per un importo di circa 19.000 euro oltre iva.

Lavori che, a quanto sembra, sono stati effettuati male o non hanno avuto seguito nella ordinaria manutenzione.

Fatto che ad oggi, in seguito alla risoluzione del contratto per gravi inadempienze da parte dell’Ass. Dil. Caivanese, l’ufficio Ragioneria e Finanze del Comune, ha ottenuto da parte dell’assicurazione una polizza fideiussoria di 75.000 euro presentata dalla predetta società a garanzia degli obblighi contrattuali.

Dunque il comune ha incamerato per questa vicenda i predetti soldi.

Se per tutte le gare incomplete e inadempienti si sarebbe agito con tempestività e perseguito il fine pubblico, oggi la situazione finanziaria dell’ente sarebbe sicuramente meno grave.

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A Napoli la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre

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Nella solennità di San Francesco di Paola, patrono della “Gente di Mare”, nella omonima Basilica Pontificia di Napoli, in piazza del Plebiscito, a Napoli, si è tenuta la celebrazione in memoria dei caduti di tutte le guerre, di terra, di cielo e del mare.

Numerosa la partecipazione di autorità civili e militari, tra cui il Viceprefetto di Napoli, Dario Annunziata, dell’Ammiraglio Ispettore della Marina Militare Pierpaolo Budri, del presidente dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Napoli Antonio Varriale.

È stata deposta una corona in memoria dei caduti a cura dell’Anmi, mentre il Presidente della Delegazione Provinciale dell’Oncsc Alfredo Migliaccio ha ribadito lo spirito di cooperazione tra le componenti associative d’arma, che rendono viva la memoria di chi ha combattuto per garantire la nostra stessa esistenza.

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Effetto dazi sulle Borse mondiali: “rischio di recessione per l’economia mondiale”

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I dazi di Trump “liberano l’America” ma fanno crollare i mercati, da Parigi (-3%) a Wall Street (-2,76%), con il Nasdaq in calo di oltre il 4%.

Milano lascia sul campo il 2,8%. Francoforte il 2%, Londra l’1,43%, favorita da tariffe più leggere rispetto agli altri Paesi, e Madrid l’1,23%. Il crollo del greggio (Wti -7% a 66,67 dollari al barile) e le tariffe commerciali sull’acciaio frenano Tenaris (-8,22%), Saipem (-6,86%), Prysmian (-5,08%), Antofagasta (-7,25%) e Anglo American (-6,44%).

“Le prospettive per l’export e l’impatto diretto e indiretto dei dazi sono un grosso motivo di preoccupazione“. Lo si legge nel resoconto (minute) della riunione della Bce del 5 e 6 marzo, che dà conto anche dei dubbi dei Governatori sul segnale da dare sui tassi d’interesse: i membri del Consiglio direttivo giudicavano “importante” che la comunicazione non dia un segnale in alcuna direzione in vista del meeting di aprile, “tenendo sul tavolo sia un taglio dei tassi che una pausa, in funzione dei dati in arrivo”.


(fonte: Ansa)

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Commercio, sempre più negozi cittadini e centri commericali chiudono con ricadute sull’occupazione

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Sempre più negozi cittadini chiudono con ricadute sull’occupazione.
Se ne apre uno, abbassano la serranda tre, secondo un noto sindacale nazionale di settore.
La crisi è stata acuita ultimamente dalle vendite on-line con consegna a domicilio, di questo passo si rischia che i centri urbani, senza più esercenti, diventino città-dormitori, più brutte, deserte e anche più pericolose.

“Assolutamente sì, è indispensabile un intervento dall’alto per fermare questa deriva che sta arricchendo sempre gli stessi colossi globali e impoverendo le economie locali. In Italia, il commercio fisico è stato lasciato senza strumenti per competere – dice Gaetano Graziano, Vicepresidente dell’associazione dei direttori dei centri commercialiAltri Paesi – continua – hanno capito il rischio e hanno agito: la Francia ha imposto una tassazione sui giganti del web per riequilibrare la concorrenza, la Germania ha investito nel supporto tecnologico ai negozi e il Regno Unito ha ridotto le imposte sugli esercizi commerciali per abbattere i costi di gestione. Nel nostro Paese, invece, non si è fatto nulla di tutto questo, con il risultato che le chiusure aumentano e i centri urbani si svuotano. Senza una strategia nazionale che includa sgravi fiscali, incentivi per la digitalizzazione e una regolamentazione più equa per l’e-commerce, il commercio locale sarà destinato a scomparire, con conseguenze gravissime sul PIL, sull’occupazione e sulla qualità della vita nelle nostre città.”

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